30 maggio, 2013

Orata al cartoccio


Quest’anno a maggio  non è arrivata la primavera ma l’autunno. 
L’effetto serra fa sentire sempre di più i cambiamenti climatici, tutti i giorno piove anzi stanotte ha grandinato, stamani presto la strada era bianca sembrava inverno tanto era abbassata la temperatura eppure  negli anni passati, nel mese di maggio spesso la domenica capitava di andare al mare quest’anno neanche a pensarci tanto è freddo. 
L’estate sembra ancora molto lontana, figuratevi un bel tuffo a mare.   
Per consolarmi ho deciso di cucinare un’orata al cartoccio, qualcosa che ricordi il mare, magari nel piatto. Il modo migliore per gustarla è quello di cucinarla al cartoccio dove tutti i sapori si fondono e il pesce rimane bello morbido. 
Per avere un ottimo risultato basta una pesce fresco e una cottura uniforme.


Ingredienti:
2 orate  da porzione
Mezzo limone
Aglio
Rosmarino
Vino bianco
Sale e pepe

Preparazione:
Pulite il pesce, prendete della carta forno adagiatevi l’orata, mettete all’interno della pancia  succo di limone, 1 spicchio d’aglio un rametto di rosmarino, sale e pepe chiudete il cartoccio ma prima di chiuderlo completamente mettevi un po’ di vino bianco e chiudete , in forno a 190°/200° per 18/20 minuti circa.
Servire condito  olio evo. 
Accompagnate l’orata con verdure grigliate, patate, melanzane, cipolle, zucchine oppure una bella insalata verde.

28 maggio, 2013

Pollo alle erbette

Le erbe aromatiche  sono delle preziose alleate in cucina, donano profumi  particolare a qualsiasi piatto rendendolo più invitante. Non sempre si trovano in commercio queste erbe fresche, spesso possiamo averle secche, ma il  profumo è diverso. Io sono fortunata perché ho un balcone, ed ho messo tutte queste piante. L’ho chiamato il giardino dei poveri, è un giardino che si utilizza in cucina e da colore e allegria al mio  balcone. Inoltre in giardino accanto alle rose ho voluto che dimorassero due belle  e utili piante di rosmarino e  di salvia,  e vi assicura che  fanno la loro brava figura, soprattutto quando fioriscono.

 Oggi ho  deciso di utilizzare  tutte queste erbette per preparare un pollo speciale!


Ingredienti:

1 kg di pollo tagliato a pezzi piccoli
2 spicchi di aglio
1 limone
Un mazzetto di erbe aromatiche (salvia, timo, Timo limoncello, origano, salvia, maggiorana, prezzemolo)
1 cucchiaio di capperi
Olive nere secche
olio  evo del frantoio colline del fiora
mezzo bicchiere di vino bianco
sale e pepe
   
Preparazione:

Tagliate il pollo a piccoli pezzi e bagnatelo con il succo di limone, lasciatelo in infusione per 15 minuti. Mettete  al fuoco senza olio i pezzi di pollo tolti dalla marinata, lavati e asciugati, e senza pelle,  fategli prendere colore mettete 2 spicchi di aglio vestiti, sale e pepe e fate rosolare bene. Aggiungete il vino bianco e nel frattempo tritate a coltello molto finemente le erbette e unitele al pollo, fate evaporare il vino e aggiungete mezzo bicchiere di acqua e lasciate cuocere per circa 30 minuti, aggiungere acqua al bisogno. Un goccio di olio evo a crudo e voilà il piatto è pronto.
La fidanzata del mio fidanzato mi ha fatto assaggiare il Pollo al curry la prossima volta lo rifarò!

27 maggio, 2013

Involtini al profumo di bosco


I funghi sono una meraviglia della natura, li possiamo mangiare crudi, fritti, trifolati, arrosto, lessi.
La loro raccolta si concentra durante l’autunno, e a Pitigliano piccolo pesino della maremma grossetano in cui io vivo,   andare per boschi in autunno  è come andare a passeggio in piazza. 
Chi ne trova in grande quantità li vende,  ma la maggior parte li mangia e li conserva secchi o surgelati per il rimanente periodo dell’anno. 
Chi non conosce ricette con i funghi, sughi, zuppe e altro, ma per quanto mi riguarda ritengo che il  miglior modo per mangiarli sia quello di  tagliarli sottili e condirli con olio evo, sale pepe e limone. 
Oggi non sapendo come cucinare delle fette di arista ho deciso di riempirle con dei funghi. Ho dovuto adattarmi e comprare dei porcini surgelati (non è il periodo di quelli freschi)  che ho mischiato con alcuni funghetti secchi che avevo in casa,  resti dell’ultimo autunno. Durante la cottura in cucina si sentiva un profumino niente male sembrava che di funghi ne stessi cuocendo 1 Kg , mentre non era vero erano pochi.



Ingredienti:
4  fette di arista
200 gr. Di funghi porcini fresci o congelati
20 gr. di funghi secchi
1 spicchio d’aglio
Un mazzetto di prezzemolo
Mezzo bicchiere di vino bianco
Sale e pepe

Procedimento:
Mettete a bollire un po’ di acqua, e immergete i funghi secchi, lasciateli 10 minuti, in una padella mettete l’olio lo spicchio di aglio e i funghi fate rosolare unite anche quelli secchi, salate e  pepate e portate a cottura. Tritate i funghi con il prezzemolo, mettere  la farcia sulle fette di arista arrotolare e chiudere con degli stuzzicadenti. Metteli a rosolare in padella salate e pepate, appena avranno preso colore sfumateli con vino bianco, fate evaporare e servite con un’insalatina novella.

24 maggio, 2013

Risotto agli asparagi al profumo di rucola

Bianchi, viola o verdi, sono i re della tavola nel periodo primaverile, anche se si differenziano tra loro per colore hanno le stesse capacità nutrizionali. Gli asparagi sono molto depurativi e diuretici, se non ci sono controindicazioni vale la pena di approfittarne. Vengono consumati crudi tagliati sottilmente con insalate, cotti a vapore o utilizzati per risotti o per condire la pasta. Il loro sapore è molto delicato ed è un peccato che ci siamo solo a primavera. Mi piace anche disporli in un vaso sembra quasi una composizione guardate, li ho sistemati nel mortaio dove si solito preparo il pesto. 
























Esistono anche gli asparagi selvatici che sono molto più sottili ed hanno un sapore molto forte. Nelle zone intorno a Pitigliano piccolo paese della Maremma grossetana in cui io vivo, se la stagione è stata piuttosto piovosa dal 19 marzo festa di San Giuseppe e festa del papà si comincia ad andare a cercarli. Bisogna fare attenzione quando li puliamo bisogna buttare via la parte finale  del gambo che è dura e poi con un pelapatate sbucciare  il resto. Oggi ho preparato un risotto con gli asparagi, molto delicato che ho profumato con un pesto alla rucola.


Ingredienti:

gr. 200 di riso
10 Asparagigi1 scalogno
Un pezzetto di burro
Brodo vegetale
Sale
Salsa rucola e noci

Un mazzetto di rucola
3 noci
Gr.20 di parmigiano
un pizzico di sale

Preparazione:
 Fate sciogliere il burro in un tegame, con lo scalogno tagliato sottilmente e gli asparagi a pezzettoni, far rosolare e unire il riso far tostate per qualche minuto e bagnare con il brodo vegetale, aggiungerene quanto necessario  fino a completa cottura. Il risotto dovrà risultare morbido cioè all'onda e non secco ed asciutto.  Mentre il riso cuoce preparate la salsina, mettete in un mortaio un mazzetto di rucola, i gherigli di noce e cominciate a pestare unire il parmigiano, l'olio un pizzico di sale e far amalgamare bene il tutto. La salsina si può preparare anche con un frullatore per velocizzare i tempi. Servite il risotto con sopra qualche cucchiaio di salsina, spolverizzate di parmigiano grattugiato e mangiate, buon appetito.


Questa salsina la utilizzo spesso per condire del buon lesso, la metto sopra alle verdure grigliate, ai pomodori, ed è buona anche sul pane tostato, come antipasto.

23 maggio, 2013

Trofie alla povera


Oggi ho cucinato le trofie alla povera , gli ingredienti li ho trovati in frigorifero e in dispensa senza spendere nemmeno un centesimo,  ingredienti semplici, poveri ma che alla fine danno dei grandissimi risultati.
La cucina è un’arte, basta riuscire a dosare i sapori tra di loro in maniera semplice.
Le nostre nonne e i nostri genitori sono vissuti nel dopoguerra ed hanno imparato ad utilizzare prodotti semplici, in cucina preparavano  la carne soltanto la domenica, durante la settimana mettevano in tavola i prodotti della terra da loro coltivata cereali, verdure.
Come in ogni dispensa nella mia non mancano mai le patate le  cipolle, in frigo tengo sempre un pezzetto di pancetta, qualche pomodoro o della passata  e neri miei barattolino ho tutte le spezie che raccolgo durante l’estate tra cui il finocchietto. Unendo questi ingredienti il risultato è stato una pasta   colorata e  molto profumata
 

















Ingredienti:
gr. 300 di trofie
2 patate grandi
2 cipollotti 
2 pomodori da insalata
finocchio
sale e pepe

Preparazione:
 
Sbucciate le patate e tagliatele a piccoli pezzettini e mettetele a rosolare nell'olio, appena saranno rosolate mettete  il cipollotto tagliatiato non molto sottile, e la pancetta, far rosolare, un pizzico di finocchio sale e pepe. Tagliate a piccoli pezzettini i pomodori da insalata, sale e pepe e un pizzico di finocchio. Lessate la pasta e metterla in padella con il sughetto unire i pomodori e voilà è pronta. Per guarnire il piatto far dorare in una padellina alcune fette di pancetta che metterete sopra.

22 maggio, 2013

Trilogia di pancakes

Da piccola mia madre mi portava spesso nei campi a far l’insalatella  rustica come la chiamava lei.   
Per essere buona l’insalatella deve essere mista con tanti tipi di erba di campo, lazzea, crespini, raponzoli  e tante altre.
Devo dire che a me non è mai piaciuta mangiarla ma mi divertivo a raccoglierla. 
Durante queste passeggiate mia madre mi ha fatto conoscere il silene, quest’erba dal sapore molto delicato di cui vado ghiotta e appena arriva la primavera  non vedo l’ora di raccoglierla. 
La pianta del silene è alta circa 60 cm. caratterizzata da i fiori chiamati bubbolini  perché i calici fiorali sono rigonfi come vescichette che vengono fatti scoppiare per gioco sul dorso della mano o sulla fronte.


Quasi tutti i ragazzi ricordano di aver visto nei prati questi bubbolini, che somigliano poeticamente alla pancia del Dio Sileno da cui deriva il nome. In cucina si utilizzano i giovani germogli che si possono mangiare crudi in insalata oppure  lessare  per qualche minuto e utilizzare per frittate, risotti ecc. Oggi l’ho lessata ed ho preparato degli antipasti.


Ingredienti per 10  pancakes
gr.100 farina

gr.130 di latte

1 uovo

Un pizzico di sale fino

1 cucchiano di lievito istantaneo salato

Preparazione:
 

Una noce di burro Unire alla farina il lievito, separare l’uovo dal tuorlo, e montare a neve ferma l’albume, sbattere con le fruste il tuorlo con il latte la farina e il lievito e il sale e unire l’albume montata a neve maneggiare con cura dall’alto verso il basso. Ungere di burro una padellina e versare con un cucchiaio una piccola parte e far cuocere, tenere in caldo



con silene

gr.100 di ricotta

un pizzico di silene lessi

sale pepe

noce moscata

Unire tutti gli ingredienti e spalmare sui pancakes



con le noci

gr.50 di philadelfia

noci tritate

qualche gheriglio intero di noci

Spalmare il philadelfia e cospargere con il trito di noci e 1 gheriglio intero



con asparagi


gr.50 di philadelfia

gr. 150 di asparagi lessi

sale e pepe

Spalmare sui pancakes il formaggio, mettere  gli asparagi tagliati sottilmente e insaporiti con sale e pepe

Questa è la mia trilogia di pancakes che  mi fa pensare ad un anello di brillanti il famoso trilogy, ma è tutta un’altra cosa, senza ombra di dubbio è un piatto semplice  e genuino che ognuno può variare in base alla stagione, o a ciò che si trova in frigorifero. Largo alla fantasia e ognuno prepari ciò che più gli piace.

19 maggio, 2013

Insalatona di farro

Alcuni anni fa una sera d’estate, venni invitata a casa di amici per una cena  e fu in quell’occasione che scoprii il farro. Mia madre non lo conosceva e non l'ha mai cucinato, ancora oggi quando le dico  di cucinarlo (tenete conto che ha la veneranda età di 88 anni) mi risponde che è un cibo per i polli e non per gli uomini.  E' stato amore a prima vista il farro mi è subito piaciuto, anche perché io amo mangiare tutti i cereali e  le loro farine. Dopo la cottura rimane sempre al dente, in cucina si presta a svariati usi, io adoro la minestra di fagioli , le zuppe di verdure a cui il  farro, conferisce un sapore meraviglioso.  
 Il farro è stato la base dell’alimentazione degli antichi romani, si sa i romani di ieri e di oggi sono  stati e saranno sempre dei grandissimibuongustai. Nella mia dispensa c’è sempre una busta di farro perlato, perché richiede tempi di cottura più veloci. Ne esistono diversi tipi: farro comune, farro piccolo e farro grande, che vengono venduti in forma integrale, decorticato, semiperlato, perlato e intero.
Inoltre ha una grandissimo vantaggio possiamo utilizzarlo anche nelle diete dimagranti perché sazia e non fa ingrassare e vai così possiamo mangiarne qualche grammo in più. Oggi l’ho utilizzato per preparare un’insalatona che può essere utilizzata come primo piatto ma anche come antipasto




















Ingredienti:
200 gr di farro perlato
4 pomodori da insalata
1 mozzarella fiordilatte
basilico oppure timo
sale e pepe

Procedimento:
Lessate il farro scolatelo e passatelo sotto l'acqua fredda, nel frattempo tagliate a piccoli pezzi i pomodori, la mozzarella fiordilatte, vi sconsiglio quella di bufala perchè rilascia troppo latte e rende la preparazione acquosa , e condite con olio sale pepe e del basilico, unite al farro e lasciate in frigorifero almeno 1 ora giusto il tempo necessario per far amalgamare bene i sapori.   Se avete in casa tutti gli ingredienti  potete preparare questo piatto in anticipo così avrete più tempo da dedicare a voi stessi.

18 maggio, 2013

Zuppa di cipolle


Oggi voglio cucinare delle cipolle, ma prima voglio parlarvi di questo bulbo molto utile in cucina e non solo.  Nell’antichità i bulbi di cipolla erano già molto usati, infatti    negli insediamenti  sono stati ritrovati resti di cipolle  risalenti nel  5000 a.c.  Sembra che in Egitto la dieta degli operai   che costruivano le piramidi fosse a base di ravanelli e cipolle. Nell’antica Grecia gli atleti mangiavano grandi quantità di  cipolle credendo che rendessero il sangue più leggero, i gladiatori romani se le strofinavano addosso per rassodare i muscoli,  i medici le prescrivevano per alleviare il  mal di testa per  curare i morsi di serpente e la perdita di capelli e l’infertilità. Insomma la cipolla oltre che in cucina veniva usata anche in medicina. La cipolla ha solo un grande difetto, a detta di qualcuno, da cruda ha un profumo non tanto piacevole e lascia un alito poco profumato. La cipolla è stata per molti anni considerata  un cibo per poveri oggi invece la troviamo sulle tavole di tutti.
Anche un poeta Pablo Neruda nella sua “Ode alla cipolla” ha descritto questo bulbo definendolo come una cosa bellissima ecco alcuni versi:
Cipolla, anfora luminosa,
petalo e petalo
si formò la tua bellezza,
squame di cristallo ti accrebbero
e nel segreto della terra oscura
si arrotondò il tuo ventre di rugiada
.....
.......
sopra
la tavola
della povera gente
generosa
disfi
il tuo globo di freschezza
nella consumazione
fervente della pentola,
e la parete di cristallo
al calore acceso dell'olio 
si trasforma in arricciata penna d'oro 
Leggere questa poesia mi riporta indietro nel tempo,  la mia insegnante di lettere alle scuole medie ce la fece conoscere ed io ricordo che rimasi meravigliata delle parole usate per descrivere la cipolla, mi sembrava assurdo che quel piccolo bulbo potesse essere descritto in tal modo. Dopo aver parlato della cipolla anche dal punto di vista poetico, ho deciso di utilizzarla in cucina preparando una gustosa crema di cipolle che a me piace tanto

Ingredienti:
 

gr.350  di cipolle circa 4/5 cipolle
gr.40 di burro 
gr.20 di farina
1 cucchiaino scarso di zucchero
brodo di carne
pane bianco toscano
100 gr di groviera
2 cucchiai di olio evo frantoiocolline del fiora
sale e pepe

Preparazione:
 
Mettere a stufare a calore moderato in una  padella le cipolle tagliate sottilmente con il burro e l'olio per circa 10/12 minuti, unite lo zucchero e lasciate sul fuoco cercando di  non far colorire  troppo la cipolla. Spolverizzare con la farina maneggiate bene ed unite il brodo lasciar cuocere per circa 20 minuti, quindi  unire il sale e il pepe. Io  frullo il tutto rendendo la zuppa cremosa, ma molti la lasciano come è scegliete voi. Metto a tostare del pane bianco toscano, e preparo delle zuppiere dove inserisco un po' di zuppa 2 fettine di pane e sopra altra zuppa infine cospargo con groviera grattugiato grossolanamente e sotto il grill per dorate.
Un banale e semplice  bulbo  rende questo piatto veramente eccezionale.